Breve recensione su The Division Resurgence

L’embargo è finalmente terminato!

Ho avuto modo di giocare Resurgence in anteprima, oltre che ad alcune delle fasi precedenti di test. Faccio una breve recensione, a causa del poco tempo a disposizione purtroppo la scrivo con tutta la fretta del mondo, cercando di prendere quantomeno le novità che questo gioco porta al franchise di The Division.

Cos’è The Division Resurgence?

Nel 2013 venne annunciata una Companion App che consisteva nel guidare un drone da smartphone e tablet, per supportare i giocatori su The Division. Cancellata nel 2015 per motivi tecnici. Un’app di un drone. Oggi, a 11 anni di distanza, arriva Resurgence. Un intero The Division su dispositivi mobile, cosa assolutamente impensabile in quegli anni.

La risposta a “cos’è Resurgence?” ufficialmente sarebbe “è un GDR sparatutto in terza persona per cellulari, free to play“. Ma andiamo più nel dettaglio: se avete giocato The Division 1 e The Division 2, vi dico molto semplicemente che in sostanza è un mix dei due giochi, ma con diverse novità che sarebbe stato bello avere già nei due giochi principali.

Funziona allo stesso modo dei giochi principali, stesso gameplay, con un mix dei due HUD e di vari sistemi, ma nella mappa di The Division 1, tutta la parte ovest + Zona Nera, per intenderci. Il tutto, però, con le difficoltà dei comandi touch, salvo giocare con controller o mouse/tastiera. Chiaramente si tratta di un gioco da un lato ridotto e adattato ai sistemi mobile, dall’altro ampliato per vari aspetti, il tutto con pregi e difetti.

Ci sono cose che ci si aspettava su TD1 e TD2, ve ne butto due forse semplici e banali:

  • Il nostro personaggio ora parla, ha un minimo di caratterizzazione.
  • I giocatori condividono l’open world anche nel PvE, ciò significa che sarà possibile vedere gli altri giocatori presenti nel server praticamente in tutta la mappa, non solo quando ci si trova in gruppo insieme.

La trama inizia prima degli eventi di The Division 1 e, per motivi che non vi spoilero, essa si sposta tra l’1 e The Division 2. Però restando proprio nella NY che già conosciamo ormai come le nostre tasche, con lo stesso feeling, la stessa nostalgia, la stessa lacrimuccia. È sicuramente un ritorno apprezzato, almeno per quanto mi riguarda, per certi aspetti è proprio come giocare a The Division, ma con una nuova trama che va ad ampliare la lore del franchise.

In generale il gioco sembra bello sostanzioso, ma senza dimenticarci che si tratta di un gioco mobile gratuito e tutto ciò che questo comporta, in primis per quanto riguarda le microtransazioni. Ma hey, dovrà pur campare in qualche modo. Gli sviluppatori comunque hanno assicurato che per quanto riguarda gli equipaggiamenti si potrà trovare tutto semplicemente giocando, le microtransazioni mirano soprattutto agli outfit e oggetti estetici in generale.

Bisogna giusto fare attenzione a sistemi che potrebbero risultare poco chiari, ad esempio capiterà di vedere dei pacchetti di outfit chiamati “Estrazione estetica” al costo di 60 crediti premium (1€), come ad esempio l’outfit da Cacciatore che beccherete nello Store come un pugno nell’occhio. Si tratta di pacchetti contenenti vari oggetti, e se non si legge con attenzione, non si capisce subito che si tratta praticamente di un sistema appunto “ad estrazione” che porta a spendere ben più di 1€ per ottenere l’outfit.

Se c’è una cosa che ho apprezzato molto, invece, è che il gioco stesso guida l’utente nelle varie funzioni con una serie di guide presenti praticamente in ogni menù e schermata. A proposito di “guidare l’utente”… Questi giorni ho lavorato parecchio alla creazione della sezione di Resurgence con tutte le pagine dedicate, ma ci sono ancora tantissime informazioni da inserire e ciò richiederà tempo.

Panoramica delle novità

Protocollo SO

  • È sicuramente è una delle novità maggiori, si tratta dell’orologio SHADE come nuovo tipo di equipaggiamento.

Specializzazioni e abilità

  • Se avete giocato TD2, conoscete già il sistema di specializzazioni. Su Resurgence vengono sbloccate fin dal tutorial. Bisogna scegliere una delle 4 specializzazioni proposte, per poi cambiarle a partire dal livello 12. Il bello è che ora sono strettamente legate alle abilità, ogni specializzazione sblocca un kit di abilità, due normali e una speciale; in base alla specializzazione scelta, l’abilità speciale non è altro che una skill signature di TD1 o un’arma distintiva di TD2. Che mix eh?

Livelli SHADE

  • Li conosciamo da TD2 come sistema di progressione infinita. Ritornano su Resurgence, ma come sistema di progressione legato alle Onorificenze.

Zona Nera a sessioni da 20 minuti

  • Si beh, questo è uno dei “limiti” di cui parlavo. È un gioco mobile, e certe attività sono state adattate a partite brevi, non per giocare ore e ore.

Sfide Lupo solitario

  • Si tratta di una modalità in cui bisogna completare dei livelli sempre più difficili e con un tempo limitato per ottenere ricompense. Per affrontarle vengono proposti dei bonus tattici tra cui scegliere e assegnare per agevolare la propria partita. È presente persino una classifica.

Armeria, maestria e potenziamenti

  • Questa volta hanno inserito una cosa davvero carina: l’armeria. Un sistema visivamente molto bello da vedere e abbastanza facile da navigare.
  • Ritorna la maestria, ma in modo un po’ diverso da TD2.
  • I livelli di armi e equipaggiamenti sono strettamente legati al livello del personaggio, ma in modo un po’ particolare. Man mano che il personaggio aumenta di livello, il cui limite è 40, aumenta anche il limite massimo del livello degli oggetti, che possono essere potenziati man mano dal menu semplicemente usando crediti e materiali. Esempio: se il personaggio è al livello 15, il livello massimo dell’oggetto è 20. Ovviamente non manca il solito sistema di rarità verde/blu/viola/alta gamma/esotico.

Fai da te e Ricalibrazione

  • Un sistema decisamente più complicato rispetto a quello dei giochi principali. Craftare un oggetto non è un’azione istantanea, c’è una tempo di creazione e una coda da rispettare. E la qualità dell’oggetto dipende dal livello della stazione.
  • C’è anche la ricalibrazione, che si sblocca al livello 20 e non ho ancora provato.

Base Clan e Covi nemici

  • Con i Clan hanno strafatto: ora hanno una base tutta loro in un pezzo di mappa bello grande. Il sistema prevede la costruzione e potenziamento di alcune strutture che portano vantaggi ai membri, tra cui vendor e stazioni. Per fare ciò, i membri devono collaborare con donazioni di fondi per i potenziamenti.
  • Ci sono poi i Covi nemici (di npc) che bisogna trovare e fare fuori per ottenere fondi. Una nuova attività simpatica.

Eventi mondiali

  • In sostanza una serie di attività sparse nell’open world come su TD2, forse più dinamiche grazie anche al fatto che il mondo di gioco è condiviso con altri giocatori.

Casseforti

  • Sono sparse per il gioco e contengono diversi oggetti utili. La cosa divertente è trovare il codice tramite degli indizi che normalmente si trovano nelle vicinanze.

Probabilmente sto dimenticando qualcosa, considerando anche che ci sono cose che devo ancora sbloccare. Sono arrivata solo al livello 16 (su 40) tra problemi con la linea fissa, test con l’emulatore, lo smartphone che mi minacciava per l’affronto subito con questo mattone di gioco, e impegni accademici. Alcuni creator tra i più noti sono arrivati già al 40 durante l’accesso anticipato, nerdando per diverse ore al giorno… Eh! Grazie Graziella…

Giocare da smartphone

Inizio col dire che serve uno smartphone o tablet decente, soprattutto se si vuole una buona resa grafica e performance.

  • A dettagli bassi è visivamente pessimo, ma generalmente consente di giocare a FPS elevati (ovviamente dipende dal vostro dispositivo).
  • A dettagli medi è abbastanza decente, è “il compromesso”.
  • A dettagli alti e molti alti è davvero molto bello, ma col rischio di giocare a FPS molto bassi.

Io ho giocato principalmente con un POCO X6 Pro 5G del 2024 (prima su Alto, poi su Medio), ma l’ho provato anche su Xiaomi Redmi Note 8 pro del 2019 (solo su Basso). Una partita di mezz’ora sul POCO si porta via almeno il 20%, a volte un po’ di più. Il gioco è ovviamente pesante e necessita sicuramente ancora di qualche ottimizzazione, anche se c’è da dire che hanno fatto parecchia strada rispetto a prima, molti dispositivi non erano compatibili, come il mio Xiaomi.

Per quanto riguarda i comandi touch bisogna essere abituati, oppure avere un controller compatibile per giocare in modo decente. L’alternativa sono gli emulatori su PC, almeno per ora, ma non sono ufficialmente supportati e non tutti funzionano. Dopo averne testato alcuni, alla fine sono riuscita a giocare con MuMuPlayer impostando anche i comandi personalizzati (ho fatto una guida), cosa che ha reso tutto decisamente più giocabile senza dover distruggere uno smartphone.

 

Per finire

Tutto sommato il gioco è molto carino, e portare The Division sempre con se non è cosa da poco. Ora non ci resta che vedere come andrà col tempo, e soprattutto come verrà supportato da Ubisoft. È praticamente un tripla A da smartphone/tablet, se vogliamo. Vorrei però vedere come andrà lato build e farming… Questa è una cosa che non si può provare in pochi giorni di accesso anticipato, purtroppo.

Ah, per la cronaca, abbiamo aperto un Clan in gioco. Avrete maggiori informazioni a breve!

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